Stampa
Categoria: Mobilità
Visite: 4752

matassa buona scuola

Non si è fatto attendere il comunicato dell'ANP ( Associazione Nazionale Dirigenti ) dopo il comunicato stampa del MIUR che annunciava l'intesa trovata con i sindacati.

 

Comunicato

Apprendiamo dall’odierno comunicato del MIUR, relativo all’intesa che sarebbe stata raggiunta in data 6 luglio con le OO.SS. circa le modalità di assegnazione dei docenti alle scuole, che la sequenza contrattuale di cui all’art. 1 comma 5 del CCNI sulla mobilità sottoscritto l’8 aprile 2016 prospetterebbe … una nuova sequenza contrattuale!!!

 

Tale sequenza dovrebbe definire, a livello nazionale, un elenco di requisiti (in effetti dovrebbero essere criteri, secondo la Legge 107/2015) in base ai quali verrà effettuata l’assegnazione dei docenti alle sedi scolastiche. Sembra che i dirigenti dovranno scegliere quattro requisiti dall’elenco per ciascun posto di insegnamento (non è chiaro al momento perché proprio quattro), in coerenza con il PTOF della scuola, sulla base dei quali formulare la proposta di incarico triennale.

La procedura, secondo le anticipazioni fornite dal MIUR, sembrerebbe prevedere l’assegnazione del posto al docente in possesso del maggior numero dei requisiti nell’ambito dei quattro indicati. In caso di parità tra più docenti – situazione che si verificherà molto di frequente – la scelta dovrebbe essere obbligatoriamente effettuata in favore di quello col maggior punteggio nella mobilità (per gli assunti prima del 2016) oppure nella GAE (per gli assunti di quest’anno). Se il docente così individuato dovesse optare per un’altra scuola, il dirigente dovrà proporre l’incarico al secondo individuato e così via. Al termine della procedura i docenti rimasti senza sede saranno gestiti dall’USR.

Tutto questo, se confermato, comporterebbe un surplus di lavoro per dirigenti e segreterie, con buona pace del principio – anch’esso affermato dalla legge di riforma – della semplificazione amministrativa.

Non possiamo, inoltre, fare a meno di porci alcune domande.

 L’ANP, non accettando questa logica, invita l’Amministrazione a non deludere le aspettative di una scuola diversa, suscitate con la promulgazione della Legge 107/2015, e a non ledere le prerogative professionali dei dirigenti scolastici, tutelate dai principi fondamentali dell’ordinamento.

Siglato l'accordo per la chiamata diretta: le scuole individueranno gli insegnanti che ritengono più adatti alla loro offerta

Firmata la Direttiva sulla valutazione dei Dirigenti Scolastici, si parte da settembre

    Thanks for sharing!
    Copy Link